Vento caldo

Sbocciavan fiori nell’abbraccio d’un vento caldo che al suo soffiare il viso mio accarezzava ed il cuore colmava al pensiero di quell’amore incantato, essenza di vita trovata.

Il sole albeggiava al venir solstizio di nova estate d’un giugno ormai passato, nel quando il sogno d’una vita d’oscuro si dipinse e nell’oblio l’amore trascinò, divenendo equinozio dell’esser, che in solitudine ascolta il tramontare dell’infinito suo amare.

Nel tempo suo infinito che del presente ricorda il passato, compresi l’essenza d’amare che amore serva nell’eterno e del fato accresce il vero.

Or guardo nell’alba la luna armoniosamente dissolversi all’orizzonte mio presente, amor sbocciato qual passato, nell’attesa del suo rinascer innanzi al sol calante, amor vissuto mai tramontato.

Annunci

Noi 

Del fato non comprendiamo l’istante d’una scelta che nel tempo scriverà il nostro futuro. Pensieri, amori, rabbia e solitudine divennero ricordi del passato nel quando incrociai il tuo sguardo al passeggiare con l’amica mia, ancor oggi più cara, che del tempo mio oscuro ne fece albore di sorrisi. Di quel tempo il fato ne comprese il giusto, e del tuo incontrare ci scrisse il presente, preludio d’un futuro che dipingeremo insieme, ove abbagli e amore si fonderanno in colori di vita fin quando il tempo dell’esser noi diverrà icona d’amore in giovani amanti.

Albore

pertutti_coppie_bacio1

Nell’ascoltare il soave canto del mare, spumeggianti onde nell’incontrare, ferma, insoluta sabbia, trascendono in piacevole melodia di suoni, ove noi in un assoluto insieme di vibrazioni, adagiati sulla riva intiepidita di un sole calante, coperti dal sol sospiro di passione, ci abbandoniamo a dolci, intime carezze, tra baci e cupidigie movenze, nel mentre, i due corpi, dan vita ad un solo Io.                                                                                                               Suprema bellezza di piacere e lussuria invadono sublime la mente, di  non brevi sospiri e quieti sussurri, che pulsanti accrescono i nostri cuori di prestanza, donando piacere al tempo in un avvolgente estasi terrena, sensuale passione nel gusto del peccato, che d’assoluto ha il solo fondersi nell’intimo desiderio di un noi, adesso,  innanzi l’albore di un nuovo giorno.

Io Amo

Amo il fior che sboccia colorati petali per abbracciare i delicati raggi del sole, sorgente di vita e calore che accrescono l’anima al divenir polline dell’universo, astro celeste che dipinge l’inizio della fine d’un principio che fine non conosce.

Amo lo stelo appassito nel suo salutare il donato splendore al chi, guardandolo, si arricchì d’amore e si perse nell’abbandono del suo addio.

Amo l’emozione che lacrima dona al celar il mio viso nel quando, ascoltando il cuor, ancor vivo la passione dell’amore che fine non conosce.

Io amo perché sol amando ancor vivrò.

L’infinita tela della vita

cuori-fucsia

Ascoltava il cielo nel suo brillar di melodie in colori che affrescavano d’emozioni l’infinita tela della vita,

amore e rabbia si fondevano al suo pensare del perché il tempo non fluisce e poi risplende a quell’udire nel scrutare il suo passare del chi vive senza amare,

una risposta il lui cercava del perché non scorgeva nel tormento d’un addio, il piacere che sconvolge e poi travolge nell’amore che congela ogni rabbia e ne dipinge il sapore d’esser vivo nell’astratto suo futuro,

una domanda si poneva del perché ancor cercava nel presente quel passato che di luce fece oscuro all’ascolto di quel canto d’abbandono nel guardare il suo futuro,

solo allora vi comprese la sua rabbia che del buio fa riflesso,

solo allora si voltò per guardare l’universo che in amore ci dà vita ed amando ci emoziona.

Passir di ricordi

 

orchiea

E’ nel cercar piacere….

che fiorisce l’istante d’un tempo fuggivo in foto passate,

è nel ricordar passione…

che sorriso rimembra il giorno venire al volto estasiato d’un siam solo noi,

è nel trovar piacere…

che vibrante ricordo vaga nei cieli d’irraggiato piacer dell’anima mia,  

è quell’ illusorio godere…

che solstizio in vibrante emozione ancor si fonde d’amor crescente,

è nel riflesso della tua beltà…

che l’orchidea a te donata non più  germoglia e alcun seme più fiorisce…

in quel stelo di me morente…  or a te…  dimenticato.

Vorrei

In quel tempo vorrei tornare ove il sole e la luna del fluire fan sognare

con il loro riecheggiare nuovo giorno ancor d’amare,

in quel tempo vorrei sopire dal sublime desiderio dell’incontro

per gioire di carezze e dolci baci,

quell’istante vorrei fermare dal proemio di poesia del guardare il socchiudere

chiari occhi nell’attesa dell’alcova

che fremente nel pensiero ci rapisce e dei corpi poi stravolge in meraviglia divenire,

di quel tempo vorrei soffiare il mio ultimo albeggiare.piacere_bb.jpg

Errante pensiero

vento

Vagabondo in un cielo chiaro e solitario da nubi al suo guardare,

tale sole salutava un altro giorno tramontando dietro il mare

che arrossiva al sentirsi accarezzare dai quei raggi a lui sublimi

tra quiete onde rispecchianti allegri giochi di colore.

Quella quiete mi trasporta con pensiero nell’eterno mio piacere

nel sentirmi cielo e sabbia in tempo che del tempo non conosce.

Estasiato nel vedere quel tramonto, la cui luce in colori arricchiva l’emozioni,

caldo e delicato un sospiro accarezza il mio viso sussurrando il suo ascoltare

di follie, gioie e dolori, che trasporta al suo vagare,

è quel vento che m’accinge e nel cuore poi trascende per fluire in un viaggio di ricordi,

armonia dell’amore di un presente e mai passato.

Primavera d’amore

rosa

Primavera d’amore

Nell’incanto d’un momento nova rosa volle sbocciar
nel riflesso del creato che tal bellezza ti donò,
inganno dell’azzurro quei tuoi occhi
son germoglio d’un amante che rapisce in cupidigia,
fiorire dell’amore è a te il sol pensare,
araldo di tremante meraviglia il tuo vedere.
Or che del tempo sempre specchio del mio amare tu sarai,
dì al volto mio riflesso che non pena scolpirà
il tuo esser primavera in un tempo a me fuggente.

Cornice d’infinito

D’amarti non smisi nel quando spezzasti il batter del cuor mio,
sì, d’odio e disprezzo il tempo si scandì nei ricordi in me scolpiti,
prigionieri d’un oscura delusione,
eppur, dal fato incontro l’amor io conobbi
e da allor sol poesia s’esalta al tuo pensare,
nel dove, fluente sorgente di brividi è il tuo vedere.
Cornice d’una tela senza tempo
è l’Amore che oggi porgo a te,
non rimpianti d’un passato, non pensieri d’un futuro,
solo Amore infinito, d’un quadro mai dipinto,
se guardalo tu vorrai.